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mercoledì 11 novembre 2015

CONSAPEVOLMENTE VEGAN!

Questa è la mia primissima recensione di un libro, e spero di recensirlo bene; nel senso che vorrei riuscire a trasmettervi, con parole, quello che questo libro ha trasmetto a me (pur essendo vegana da ormai 20 anni e vegan-crudista da due).
Ma prima vorrei fare una premessa, perché credo sia doverosa, nei confronti dell'autrice.
Lucia Valentina Nonna è, da qualche anno, una foodblogger conosciuta nel "mondo" vegan e non; il suo Blog LaBalenaVolante è pieno, non solo di ricette, ma anche di libri e viaggi.

 Si perchè a Lucia, oltre che cucinare, piace  anche leggere e viaggiare.
Ad ogni libro è abbinata una ricetta, ed in ogni suo viaggio vengono menzionati localini, ristoranti dove poter mangiare vegan, o riproporre delle ricette che lei stessa ha addentato.

Il suo è un blog rivolto a tutte a tutti; a tutti coloro che vogliono capire ed informarsi, per poter intraprendere un cammino consapevole e di rispetto, e a tutti coloro che vogliono trovare qualche idea in più per le loro ricette.

Ho avuto l'immenso piacere di conoscere Lucia, di persona, a Fa' La Cosa Giusta a Milano.
Mentre ero presissima nel fare dimostrazioni di succhi, frullati e ricette Raw, mi trovo davanti Lei, con i suoi capelli rossi, luminosa e sorridente. E' stato subito feeling; anche se ad essere sincera, questo feeling si era creato tempo fa sul web. Parliamo del più e del meno, tra un taglio di carota e uno di barbabietola, promettendoci di sentirci al più presto.
Tutto questo succedeva ad Aprile.

E nel frattempo Lucia, scriveva il suo personalissimo libro.

Un libro che, a differenza del titolo, non racconta i trascorsi quotidiani di una famiglia vegan...no,no. Racconta di come Lucia, con la sua sensibilità, la voglia di conoscere e capire, l'amore ed il rispetto verso gli animali, l'abbiano portata a questa scelta consapevole, e di saper coinvolgere, senza forzature, in questa scelta, anche persone a lei vicine.

Posso assicurarvi che non è per nulla un libro troppo serio, anzi l'autrice, gioca molto sull'autoironia, e rende il tutto piacevolmente fresco e scorrevole.

Il libro è diviso in capitoli, ventotto per la precisione; dove Lucia si racconta (già dal primo capitolo); ci racconta di come, possa essere facile cadere nel tranello della contraddizione in-consapevole; ma che grazie alla sua voglia di conoscere, di capire, grazie anche a persone, come Angela  e Lidia, che l'aiutano in questo suo percorso, ci si possa evolvere e liberarsi da tutti quei legami (culinari), dati da retaggi  tradizionali. Di una tradizione, che vedeva e vede, purtroppo e troppo spesso, ancora gli animali, come merce da mangiare (sacrificare inutilmente), da sfruttare per trarne profitto.

Lucia riesce in tutto questo, si documenta; non solo legge libri ed articoli scientifici, cita anche direttive legislative, articoli di testate straniere importanti (come il New York Times). Si pone, inizialmente, domande che, per chi inizia questo cammino consapevole, normalmente si pone.
Domande su come e dove poter prendere le proteine, il ferro, quali alimenti mangiare per poter avere un giusto apporto nutrizionale, senza ovviamente, rinunciare alla buona cucina, che sia fatta in casa o cucinata in ristoranti e bar.
Aiuta a capire, che per mangiare vegan, non c'è bisogno di cercare chissà quali alimenti, poiché possiamo tranquillamente, soddisfare palato e stomaco, anche con semplicità.

Ed è proprio con semplicità che Lucia, permette a tutti noi, con questo suo libro, di poter intraprendere questo percorso, senza farsi prendere dal panico; ma che con la documentazione, l'amore verso gli animali ed il nostro pianeta, si può cambiare in meglio...

lunedì 30 marzo 2015

SOPRAVVIVERE...SI PUO'!!!

Avrei dovuto scrivere questo post, e ne sono pienamente consapevole, subito dopo la Fiera FA' LA COSA GIUSTA.
Ma...mettici il trasloco, un nuovo progetto, le cavallette e le rane che escon dalle fogne :)
No dai...seriamente ho avuto davvero molto da fare e non sono riuscita nemmeno a mettere giù una bozza di questa bellissima esperienza!!



La cosa fantastica è stato soprattutto dover improvvisare, perchè dei vari showcooking, progettati sulla carta un mese prima, son riuscita a farne solamente due IN TRE GIORNI!!!

Il primo è stato la  preparazione dei dolcetti di frutta secca con le bacche Goji...ah dimentico di dire una cosa! Ehmmm-ehmmm...tutti i prodotti ma tutti tutti, sono di CIBOCRUDO https://www.cibocrudo.com/, la verdura e la frutta fresca proveniva di Bio-express ^_^

Dunque dicevo dei dolcetti di frutta secca con le bacche di goji...

 qui potete vedere il prodotto finale...

  

...qui invece sono alla preparazione dei dolcetti!

Gli ingredienti sono semplici: datteri, uvetta, anacardi, olio di cocco, qualche mandorla, vaniglia, scorza di limone e bacche di Goji; frullate bene tutti gli ingredienti e gli date la forma che più vi piace. 
Per comodità io ho fatto delle palline, ma potete anche farne delle barrette e metterle in frigo a rapprendersi un pochino (circa due ore).

L'altro showcooking che sono riuscita a sviluppare un pochino è stato quello sui formaggi Crudi; sono partita però preparata, portandomi da casa due formaggi. Uno stagionato 18 giorni e fatto con noci di macadamia, anacardi e polvere di maca.
L'altro era un formaggio, sempre di anacardi, in pasta morbida e ricoperto con della paprika dolce.
Durante la dimostrazione ho preparato un formaggio spalmabile fatto con anacardi e senape; voi potete usare anche delle mandorle o della frutta secca che più vi piace ^_^






In questa dimostrazione ho raccontato alle persone, che hanno partecipato, di come sia possibile creare dei formaggi per chi è intollerante al lattosio...ma anche perchè potessero vedere che chi mangia CRUDO...non si fa mancare nulla!!...sia come sapori che come colori!




Sono stati tre giorni intensissimi e ad essere sincera, anche se non ho fatto tutte le dimostrazioni che mi ero prefissata di fare...non ha importanza!!!
Quello che più mi ha appagato è stato vedere quanta gente, di tutte e dico tutte le età, interessarsi a questa alimentazione e cercare di capire quanti benefici può portare, non solo al fisico ma anche al nostro pianeta...animali compresi.

Rivedere tante foodblogger con le quali sono in contatto e stringere maggiormente questi rapporti.
Conoscere persone nuove, vedere soprattutto ragazzini adolescenti chiedere ed assaggiare ciò che prepari e vederli entusiasti nello scoprire sapori nuovi e genuini...e ci son scappati pure i complimenti ^_^

Ma...vedere soprattutto in questa fiera, quanta gente crede in quello che fa, quanta gente crede nel cambiamento verso una società migliore e consapevole...

Ho intitolato questo post ...SOPRAVVIVERE...SI PUO'... perchè sono stati tre giorni di lavoro davvero intenso, ma penso ne sia valsa davvero la pena!!!! ;)