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mercoledì 9 marzo 2016
IL CALORE DI UNA ZUPPA
Oggi navigando su Facebook, mi sono felicemente soffermata su questo articolo di Sara Cargnello.
L'articolo, che per altro vi suggerisco di leggere, parla di come l'intolleranza all'ISTAMINA (pur seguendo un'alimentazione crudista), possa comunque creare notevoli disturbi al corpo.
Dopo aver letto attentamente, ho parlato con Sara, raccontandole brevemente del mio problema cutaneo, che mi affligge da anni. Praticamente sulle guance e soprattutto sulla sinistra, permangono dei puntini rossi, che a volte si gonfiano e provocano un sacco di prurito. Parlandole brevemente via chat, e documentandomi ulteriormente, pare che l'istamina contenuta nei cibi possa creare questo disturbo.
Ma che cos'è l'istamina?
L'istamina è una sostanza che si trova in quasi tutti gli organismi, sia vegetali che animali; ed è presente anche nel corpo umano.
Questa sostanza è stabile sia al caldo che al freddo, resiste benissimo al calore ed al congelamento, non si modifica e rimane stabile.
Solitamente questa sostanza viene degradata velocemente, dal nostro organismo, grazie ad un enzima DIAMINOSSIDASI (DAO).
Questo enzima, presente nell'intestino tenue, aiuta ad evitarne l'assorbimento nel nostro corpo.
Ma purtroppo non per tutti è così, perché quando questo enzima non funziona bene, iniziano a comparire i vari sintomi (che per ogni persona sono differenti) dell'intolleranza a questa sostanza.
E dermatite e orticaria non sono gli unici problemi di questa intolleranza. Si possono manifestare: emicranie, gonfiori addominali, nausea, vampate di calore ed altri sintomi ancora.
Ed allora vi potrete chiedere, perché un post di una zuppa di funghi?
Eheheheh...perché con mio grandissimi rammarico, pare che i funghi (e non solo quelli) contengano istamina, e questo alla pelle del mio viso pare non piaccia poi tanto.
Considerando che questi puntini mi accompagnano da parecchi anni, ho deciso di provare (da oggi), a togliere tutti quegli alimenti che ne contengano; e già che ci sono, esagero, e faccio anche il test per l'intolleranza al nichel!!
Vi lascio comunque la ricetta della zuppa, non credo siano in molto a soffrire di questo "enzima" che lavora male; ma se così fosse, basta sostituire gli alimenti che contengano poca istamina.
INGREDIENTI
4 funghi cremino puliti e messi a marinare per 20 minuti
2 cucchiai di cavolo cappuccio tagliato a julienne
per la marinatura
il succo di 1/2 limone
1 cucchiaio di salsa di soia
1 cucchiaino di olio
1 fesa piccola di aglio
per la zuppa
Preparo una crema che posso diluire ed utilizzare per molte zuppe, una specie di dado crudo, un insaporitore.
nel boccale del frullatore ad immersione metto:
1 cucchiaio di miso
1 cucchiaio di tahini
1 cucchiaio di salsa di soia
1 spicchio di aglio
1 cucchiaio di acqua
Frullo bene tutti gli ingredienti fino a quando non raggiungo la consistenza di una crema; la metto in un vasetto e la conservo in frigo. Si mantiene anche per 3 settimane.
Preparo ora i funghi da marinare. Lavo bene i funghi e li taglio a fettine sottili; in una terrina metto tutti gli ingredienti della marinatura, mescolo bene ed aggiungo poi fuunghi, lasciandoli riposare.
Taglio ora a julienne il cavolo capuccio con una mandolina e lo metto da parte.
Ora preparo la zuppa, e metto in una tazza 1 cucchiaio di crema; scaldo dell'acqua a 42° che verso poi sulla crema, in modo che questa si sciolga bene. Aggiungo prima il cavolo cappuccio e successivamente i funghi marinati, privati della marinatura in eccesso e servo.
domenica 8 febbraio 2015
NON SOLO CAVOLI A MERENDA
Quando ero molto piccola e si giocava nei cortili, perché una volta si giocava nei cortili o per le strade, si usava dire "...col cavolo a merenda.."; che voleva dire tipo "...seeee figurati..." oppure "...non c'entra niente..."
Noi bambini la si diceva spesso perché...non potevamo dire le parolacce e quella credo fosse l'espressione più forte che ci potesse essere concessa.
Purtroppo questa espressione si è persa, come tante altre, con l'andar del tempo...i detti milanesi i modi di dire (quelli veri), tipicamente milanesi...puff...spariti!!
Ma credo che questo sia lo scotto di una città che pensa solo all'andare avanti (in quale direzione poi?) lasciandosi alle spalle la tradizione e non guardandola più...purtroppo!!! :(
Ma...tornando a bomba e parlando della ricetta, o meglio, della zuppa che voglio proporvi oggi...sempre di cavoli si tratta!!
Infatti anche il cavolo nero fa parte della famiglia della Brassica (cavoli in generale per intenderci) ed il suo nome scientifico è BRASSICA OLERACEA; certo non andrò mai da un fruttivendolo a chiedere "...ehmmm scusi avrebbe per caso della Brassica Oleracea...?", mi guarderebbe come se fossi una matta! Perché già a volte guardano storto quando gli chiedi il cavolo nero, per non parlare poi del cavolo riccio che sembra provenire da Marte (eheheheh); quindi figuriamoci se glielo chiedo con il nome scientifico ;)
Comunque mai perdersi d'animo, perché alla fine si trova sempre un fruttivendolo, che io chiamo spaccino di fiducia, che ti comprende e riesce a farti trovare delle meraviglie (tra le quali il cavolo nero) e renderti felice!! ^_^
Quindi questa zuppa è un omaggio a questa "Brassica" poco conosciuta qui al Nord.
Premetto che io l'ho fatta cruda, ma questo non toglie che voi possiate seguire passo passo la ricetta e riscaldarla fino a renderla bollente, o prepararla come una zuppa classica partendo dal soffritto di verdure per poi aggiungerci del brodo vegetale e continuare la cottura...a voi la scelta!
Nella versione Vegan non ci metterei l'avocado, ma questi son gusti personali :)
INGREDIENTI per 2 persone
6 foglie di cavolo nero private della costa centrale ( volendo la costa la potete anche tenere se usate la ricetta vegan)
3 gambi di prezzemolo dei quali tengo solo le foglie
1 picchio di agli
1/2 avocado se è grande o 1 intero se è piccolo
2 o 3 foglie di insalata che può essere lattuga romana, gentile, valeriana (insalata di stagione)
sale q.b o erbe essiccate
5 o 6 nocciole
peperoncino (facoltativo)
olio evo
Acqua q.b per dare consistenza alla zuppa
PROCEDIMENTO
Lavo bene il cavolo nero privandolo della costa centrale, lo taglio poi a pezzi e lo metto nel frullatore. Stesso procedimento per l'insalata, della quale però la costa centrale la mantengo.
Aggiungo poi l'avocado, la cipolla a pezzetti (o lo scalogne), il prezzemolo, il sale o le erbe essiccate e aggiungo anche un pochino di acqua. Quest'ultima va aggiunta poco per vedere il tipo di consistenza della zuppa, e aumento la quantità se la voglio meno densa.
Frullo bene tutto!
Se voglio una zuppa tiepida la riscaldo cercando di non superare la temperatura di 42°, per praticità la posso mettere in forno accendendo solamente la lampadina e la lascio per circa 30 minuti.
Guarnisco poi con un trito fresco di prezzemolo e granella di nocciole, un filo di olio evo e un trito di peperoncino calabrese, ma...quest'ultimo lo lascio decidere a voi :)
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domenica 14 settembre 2014
ZUPPA AL BASILICO PICCANTE
Purtroppo stiamo entrando nell'autunno, l'aria fresca la sera e il suo cambio di profumi mi portano a pensare con nostalgia a quei bei mazzi di basilico verde scuro e dal profumo intenso e pungente che trovavo al mercato... ma essendo, fortunatamente, il sole ancora caldo posso trovare ancora qualche piccolo mazzetto sulle bancarelle. Più precisamente UNA bancarella, ormai diventata la mia di fiducia!!!
Ieri infatti la mia bancarella di fiducia aveva dei bellissimi mazzetti di basilico, piccolini perché ormai il periodo è finito e si rischia infatti di trovarsi del basilico con un retrogusto amarognolo; ma sono stata fortunata, nel fare il pesto ed assaggiandolo il suo sapore era, certo meno intenso, ma dolce e morbido...
Quindi se avete la possibilità di trovare ancora qualche mazzetto di basilico vi suggerisco di comprarlo e magari provare a fare un'ottima zuppa o del pesto fresco ;)
Qui vi posto una ricetta facile di una zuppa veramente ottima e delicata, vi assicuro che assaggiando il primo cucchiaio sono rimasta piacevolmente sorpresa nello scoprire come dei sapori semplici potessero stare così bene insieme e per giunta senza cuocere NULLA| ^_^
Se volete il peperoncino potete anche non metterlo, al suo posto potete inserire della paprika dolce...dipende dai gusti ;)
INGREDIENTI per una persona
1 pugno di insalata verde (che può essere Lattuga o Lattuga Romana)
1/2 peperone giallo
1/2 avocado di medie dimensioni
5 o 6 foglie di basilico
un pizzico di sale
acqua q.b per rendere il tutto cremoso
pomodorini datterini o piccadilly q.b ( io ne ho usati 6)
PROCEDIMENTO
Metto tutti gli ingredienti nel frullatore fino a rendere cremoso il composto! Se lo voglio un pochino più liquido...aggiungo più acqua.
A parte pulisco i pomodorini e faccio una bella dadolata da mettere sopra alla zuppa.
una volta composto il piatto, faccio un giro di olio e aggiungo del peperoncino in polvere ( quello calabrese è il migliore) o della paprika sempre in polvere e...voilà il piatto è servito!
Volendo al posto della dadolata e se avete degli scarti della centrifuga o dell'estrattore, potete fare delle deliziose polpettine da mettere sempre nella zuppa :D
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