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sabato 18 novembre 2017

DI GOLA SI MUORE





Non sarà facile per me scrivere questo post...e spero di poter essere chiara nello scrivere ciò che ho vissuto direttamente in questi mesi.
Ma la voglia di denuncia e condivisione è talmente forte, che ho bisogno di esprimere con parole scritte questa esperienza.

Esperienza,questa, che potrebbe vivere ognuno di noi...

 Sono ormai tanti anni che la mia alimentazione esclude tutto ciò che abbia a che fare con le proteine animali ed i suoi derivati, cercando di alimentarmi nel modo più "pulito" possibile, con piccoli sgarri che mi concedo una volta al mese, e forse anche meno.
E per sgarri intendo, mangiare del pane, o concedermi del fritto!

Mio padre era a conoscenza di questa mia scelta, e spesso sorgevano discussioni (anche animate), riguardo a questo.
La classica mentalità di chi pensa che le proteine ed il ferro, per forza di cose, le trovi solo ed esclusivamente nella carne rossa; anzi meglio ancora se ti fai del fegato in padella!
Che poi se ci pensassimo bene un attimo, il fegato non è altro che un organo filtro, che depura il corpo e permette di eliminare le tossine, quindi non vedo perché io me lo debba mangiare!
Stesso discorso vale per i reni...sempre organi filtro, e credo sia meglio che rimangano lì dove sono; e se proprio dovete, o volete, mangiare carne, EVITATELI.

(Non sto qui a raccontare di quanto le proteine animali ed i loro derivati, possano davvero nuocere negativamente sul nostro organismo; anche perché ormai sul web potete davvero trovare miriadi di documenti e studi, che trattano l'argomento; e sicuramente molto meglio di quanto lo possa fare io!)

Quello che voglio testimoniare, è che ho potuto vedere, come anni di alimentazione sregolata e vita stressante,abbiano portato una persona a morire.

Spesso sentiamo in giro dottori, che affermano di quanto la genetica possa influenzare sulla nostra salute; in parte credo che sia vero, ma per quanto riguarda la comparsa di tumori, non ne sono del tutto convinta.
Nel libro "L'intestino felice" di Giulia Enders, viene spiegato molto bene come, non solo il nostro organismo combatte quotidianamente i tumori, ma anche (e soprattutto) come il corretto funzionamento del nostro intestino, che non si limita solo a fare la cacca una volta al giorno o tutti i giorni, ma riguarda il benessere della flora batterica intestinale, che spesso uccidiamo proprio con il cibo.
E se questo grandioso organo funziona male, funzionano male anche tutti gli altri organi; perché è LUI che parla a tutto il nostro corpo, scompone il cibo, sintetizza vitamine e compagnia bella, per poi dirigerlo agli organi competenti.
Quindi se mangi lo schifo, e per schifo non intendo solo carne, latte e derivati, ma anche cibi (vegan) confezionati, stai tranquillo che prima o poi il tuo corpo "ti farà capire bene che qualcosa non va"!

Certo per mio padre, e per persone che mangiano tutt'ora come lui, è stato molto più facile ammalarsi...

Tra un pranzo o una cena di QUATTROSALTI IN PADELLA per almeno una decina di anni, del foie gra e formaggi belli stagionati durante la sua permanenza in Francia, aggiungiamoci anche dei fantastici condimenti super unti, come soffritti e salse; tutto non accompagnato da verdure o frutta!
Ah dimenticavo i carboidrati...eh si, perché essendo lui un carboidrato dipendente...la pasta la mangiava con il pane!!!

Eeeee....BUUUMMMM

Il suo corpo ha iniziato a cedere, anzi dovrei dire "ha iniziato a parlargli"!
Eh si perché LUI, il nostro caro corpo, ci parla sempre, ma noi proprio col CAVOLO che lo ascoltiamo.
Ma vuoi mettere dei bomboloni alla crema, o una pasta al pomodoro dove gli spaghetti nuotano nell'olio sommersi dal parmigiano?? e che dovrei mangiare della verdura della frutta, o dei cereali in chicco, o semi di zucca, lino e compagnia bella, che mangiano solo gli uccelli??
Ma scherzi?? Dovrei rinunciare a tutto questo, per stare bene!?

Naaaa...io mi strafogo di cibo mal cucinato, mal condito, così non solo fegato e reni vanno a ramengo, ma inizio ad avere dissenterie croniche e prima ancora, siccome LUI (il corpo) ci parla, inizio a darti dei segnali con delle febbri leggere ma...cicliche; così se il tuo medico di base NON è BRAVO, te le curerà come se fossero delle febbri stagionali!

Ed è così che è successo a mio padre, e non solo a lui; ho potuto averne conferma da altri malati di cancro, le chiamano "febbri neuroplastiche".

Come ho scritto sopra, è una febbre leggera, la sua temperatura massima arriva ai trentasette gradi e mezzo, ma...si ripresenta dopo quindici venti giorni. La febbre, il senso di forte spossatezza, dura più o meno una decina di giorni, si sta bene tre o quattro giorni, e poi...ricompare.

Avevo voglia io a dire ad una persona di coccio come lui di fare degli esami, cosa che ho prontamente gli dissi, non solo per la febbre, ma anche per il suo mal funzionamento dell'intestino, poiché spesso aveva attacchi di dissenteria acuta improvvisi.

Ma non voglio elencarvi il calvario della malattia e della famiglia, che tra l'altro è durata davvero poco, perché il tumore al fegato (ho scoperto dopo che tutto era partito da lì), è ancora più veloce di quello al pancreas.
Posso dirvi che se tre anni fa mi avesse ascoltato, non si sarebbe trovato con un carcinoma metastatico( metastasi a tutte le ossa e agli organi filtro, quali reni e polmoni)

Quello che mi preme qui, ora, è poter testimoniare che davvero di GOLA SI MUORE...sia che si mangi carne, latte e derivati, o piatti Vegan confezionati, perché comodi da cucinare!

Prestiamo più attenzione a ciò che mangiamo e ciò che compriamo, perché...il corpo poi non ce la fa più e butta fuori tutto; può essere una semplice intolleranza alimentare, una disfunzione di un organo vitale o peggio ancora un  tumore; e magari prendersela con un po' più di calma in questa frenetica vita non ci farebbe affatto male.

Non prendetelo come un "articolo" allarmista, il mio è solo un desiderio che tutti noi si possa davvero riflettere su come ciò che mangiamo possa influenzare negativamente o positivamente il nostro corpo e la nostra vita.





mercoledì 16 settembre 2015

UN PRIMO PIATTO BOH...NISSIMO!

Qui lo devo ammettere e lo voglio ammettere, il mio trasferimento a Mantova, in giovane età, mi ha dato la possibilità di conoscere piccole realtà nel mondo del cibo che , da brava milanese ignoravo. O meglio...ho sempre sentito i discorsi di mia madre, riguardo i suoi parenti che vivevano nella provincia di Pavia (in campagna), e producevano per loro vino, carne, formaggi; e ne rimanevo sempre estasiata. Immaginarmi l'atmosfera di quei posti, la sveglia al mattino presto per mungere le mucche, i suoi zii che, sul tavolo di legno della cucina, le facevano trovare una foglia di fico con la panna appena schiumata dalla mungitura.

La Campagna. La gente, la terra, il territorio...

Non preoccupatevi, non sono qui per descrivere la bontà di un formaggio o di un salume, lungi da me il pensiero; in questi anni il mio percorso è stato "felicemente" lungo, pieno di scoperte, e desidero che prosegua in questa direzione... per tutta la mia vita.

Quello di cui mi preme parlare, e presto metterò a posto il blog inserendo rubriche, recensioni ed articoli, è venire a conoscenza di piccole realtà che contribuiscono a rendere "unico" il nostro paese, per quanto concerne tutto ciò che riguarda il cibo; dal prodotto primario, fino alla sua lavorazione.

E questo sarà il mio post, spero di una lunga serie, dove parlerò appunto di queste piccole realtà; di produttori e di aziende uniche, che fanno prodotti di eccellenza ed alla portata di tutti.

Come questo vino che vedete nella foto; un vino prodotto con amore e per amore, dall'enologo Gianfranco Maltese.
Proviene da una famiglia che produce vino da ben 5 generazioni, e finalmente ora grazie all'appoggio della Cantina Castrocielo di Roma, è riuscito a mettere sul mercato tre fantastici vini: Boh! bianco e rosso, Stilla.

Il vino di cui vi parlerò oggi (insieme alla ricetta), è il vino bianco BOH!
Questo vino nasce da uve a bacca bianca, frutto di una selezione di vigneti, estesi in contrade che, per terreno ed esposizione, presentano un microclima ideale, che riesce a conferire spiccate note floreali e grande freschezza. La zona di produzione è Marsala.
Si presenta con un colore giallo paglierino ed ha un profumo intenso e floreale; sinceramente quando l'ho assaggiato, mi ha ricordato i campi in fiore.
Nella scheda tecnica, si trovano gli abbinamenti consigliati come pesce alla griglia o frutti di mare; ma da buona vegana ho voluto abbinare questo vino ad un pesto fresco. E questo abbinamento me l'ha suggerito appunto la sua forte nota floreale.

Il pesto in questione è un pesto fatto con i fiori di zucca, ma non ho utilizzato i pinoli, bensì le mandorle, per poter rafforzare la nota floreale del vino.

INGREDIENTI

per il pesto

1/2 cassetta di fiori di zucca
1/2 mazzetto di basilico
1 pugno di mandorle spellate
3 cucchiai di olio evo
olio di semi di girasole q.b
sale q.b
1 presa di curcuma

PROCEDIMENTO

preparo prima il pesto ai fiori di zucca, iniziando a pulire i firi privandoli del pistillo e delle barbe esterne. Li immergo poi, una alla volta in una bacinella di acqua per pulirli e per non rovinarli; lavo bene poi anche le foglie di basilico e le asciugo.

Nel boccale del frullatore ad immersione metto tutti gli ingredienti, tranne l'olio che lo aggiungo a filo. Quando inizio a frullare, devo ottenere un impasto cremoso.

Preparo ora gli spaghetti di segale, come se dovessi cuocere della pasta di grano, stando attenta ai minuti riportati sulla confezione. Una volta pronti gli spaghetti, verso il pesto e mescolo bene, fino a quando questo no viene incorporato dalla pasta.
Questi spaghetti io li ho serviti presentandoli dentro a dei cestino di pane, ma potete servirli usando anche un coppapasta che inserirete dentro a delle tazze, o appoggerete a dei piatti piani.

Volendo potete guarnire gli spaghetti con una granella di mandorle o pistacchi ^_^



martedì 18 febbraio 2014

POLPETTINE DI CAROTE CON FARMAGGIO...TUTTO RAW

Domanda: ma perché dover buttare tutto quello che la centrifuga trattiene??? :o
Infatti lo si riutilizza e si creano delle fantastiche polpette...
Di solito dicono di grattugiare le carote, se si ha l'intenzione di fare delle polpette di carote; ma "fortunatamente" essendo la carota ricca di acqua si rischierebbe di fare un impasto che non terrebbe nemmeno con chili di lievito alimentare :/
Quindi sia che si usi l'estrattore o la centrifuga, si prende tutta la polpa rimasta e la si utilizza; si possono fare delle polpette o degli hamburger crudisti, sta a voi poi decidere che forma dargli!!
Dal canto mio preferisco le polpette, molto più piccole e vanno giù che è un piacere! ^_^
Potete metterci tutti gli ingredienti che volete, dal lievito alimentare per legare l'impasto, ai pomodorini secchi...Certo è che se usate degli ingredienti in più, ricordatevi di frullare nuovamente così non rimarranno dei pezzettoni nell'impasto!
Queste sono ottime accompagnate dal formaggio raw!!!!!

INGREDIENTI per il centrifugato
4 carote
1 cipollotto
2 coste di sedano

Di questo non solo berremo il succo, matureremo tutta la polpa per fare l'impasto.

INGREDIENTI per l'impasto
2 cucchiai di lievito alimentare
sale q.b
prezzemolo
4 pomodori essiccati lasciati in ammollo per 30 minuti

Volendo potete anche aggiungere della polpa di mandorle nel caso in cui fosse avanzata dopo aver prodotto il latte (io la metto anche nei greensmoothie)

INGREDIENTI per il FORMAGGIO
2 cucchiai di mandorle lasciate in ammollo per due ore
il succo di 1/2 limone
latte di mandorla q.b
sale q.b

PROCEDIMENTO

Prendo la polpa di verdure e la metto in una terrina. A parte trito i pomodori, il prezzemolo e poi metto tutto nella terrina. Aggiungo i due cucchiai di lievito alimentare, il sale e amalgamo bene gli ingredienti. Con le mani prendo piccole dosi di impasto e formo delle polpette ;)

Per il FORMAGGIO

Metto le mandorle e gli altri ingredienti in un boccale; con il frullatore ad immersione frullo bene tutto! IMPORTANTE!!!! Il latte di mandorla lo aggiungo poco per volta, in modo che il formaggio non diventi troppo liquido.
Deve risultare una bella cremina :D

Potete servire il tutto accompagnato da una bella insalatina con una spolverata di curcuma (che non fa mai male)

domenica 2 febbraio 2014

SPAGHETTI DI ZUCCHINE con CREMA di CANNELLINI e FUNGHI CHAMPIGNON

Eccomi qui in un pomeriggio domenicale uggiosissimo e bradipesco :/ e riuscendo a ritagliarmi un po' di tempo ne approfitto per postare questa ricetta veloce.
Ciò che più mi dispiace è che per realizzare delle ricette "strutturate" che ho in mente, o che trovo in giro, ci vuole sempre tempo ed io...ne ho davvero poco!! Per questo cerco di coniugare il piacere della cucina con piatti che mi possano appagare;quindi cerco sempre di fare o rielaborare le ricette in modo che possano soddisfare il poco tempo che ho! :)

INGREDIENTI per gli spaghetti

1 zucchina media o grande (a seconda di quanti spaghetti volete)
semi di papavero (ma vanno bene anche quelli di sesamo)
4 o 5 funghi champignon

1 SPIRALIZER (vi chiederete....cos'èèèèèèèèè???!!!!) Non è altro che un attrezzo da cucina dotato di tre lame e che tagliano le verdure in modo differente. Una fa gli spaghetti medi, una sottili, e l'altra taglia a fette sottili. In mancanza di questa, la TESCOMA ha ideato una specie di pelapatate dentellato...con una modica cifra potete creare spaghetti di zucchine e carote, anche da inserire nelle vostre insalate!! ^_^

olio evo per condire
un cucchiaino di lievito alimentare
sale facoltativo

PER LA CREMA DI CANNELLINI

1 confezione di cannellini lessati
1 vasetto di yogurt di soia naturale
1 cucchiaio di olio evo
un pizzico di sale


PREPARAZIONE

Pulisco bene la zucchina e preparo gli spaghetti, lo stesso faccio con i funghi che taglio belli sottili.
Condisco il tutto con l'olio, i semini, un pizzico di sale e metto da parte.
Preparo ora la crema di cannellini facendoli sgocciolare ben bene e dandogli una passata sotto l'acqua, in modo da pulirli bene. In un contenitore cilindrico metto: i cannellini, lo yogurt e  l'olio. Frullo tutto con il frullatore ad immersione fino a quando non diventa una cremina morbida. nel caso fosse troppo solida ci aggiungo un pochino di acqua.
Con questa cremina ci si può condire l'insalata, gli spaghetti e metterla anche sulla pizza o negli hamburger...è davvero ottima!!!
A questo punto prendo i miei spaghetti, che impiatto, e ci verso sopra la crema di cannellini!!!
Semplice, veloce e...buonissimoooooo!!! ;)

lunedì 11 novembre 2013

VEGETAL MONDAY…BISCOTTI di MANDORLE e CECI

Devo ammettere che questa iniziativa di postare delle ricette Vegan il lunedì, come ho letto quihttp://lacucinadellacapra.wordpress.com/2013/02/18/100-vegetal-monday/ ,mi piace davvero tanto….
E quindi cosa c'è di meglio che iniziare il lunedì con una dolce colazione??
Ed qui allora una ricetta facile facile che ho trovato su CUCINA NATURALE, di questo mese, e che ho modificato ;)

INGREDIENTI

1 confezione di ceci
1/2 tazza di mandorle
1/2 tazza di zucchero di canna
3/4 di tazza di farina di cocco
1/4 di tazza di farina integrale
4 cucchiai di olio di semi di girasole spremuto a freddo
1/2 tazza di gocce di cioccolato

PROCEDIMENTO


Preriscaldo il forno a 180°
Con il frullatore ad immersione frullo bene i ceci fino a farli diventare una purea, se risulta troppo dura ci aggiungo dell'acqua. Poi in un mixer trito le mandorle con lo zucchero.
In una terrina amalgamo bene tutti gli ingredienti e se l'impasto risulta troppo denso aggiungo un pochino di acqua.Non serve far riposare l'impasto, quindi vedo di dargli una forma cilindrica…insomma un "salamotto" per capirci e lo taglio a fette spesse 1/2 centimetro.
Su di una teglia rivestita di cartaforno distribuisco i biscotti e inforno per 20 minuti voltandoli poi a metà cottura…uhmmm io questo passaggio non l'ho fatto e devo dire che sono rimasti morbidi e non si disfano in mano ^_^
Vi assicuro che iniziare così la mattina…non è male :)

venerdì 8 novembre 2013

UNA BELLISSIMA SORPRESA...

Oggi non posterò una ricetta, perché per questioni di tempo (ultimamente) ho sempre le mattine impegnate e non riesco a dedicarmi alla cucina come veramente vorrei!
Ma volevo condividere con voi questo inaspettato regalo...
Ok sono andata in giro per il web, per capire effettivamente che cos'è questo premio. Allora il LIEBSTER AWARD ideato in Germania, serve a sostenere i blog meritevoli con meno di duecento followers…eheheheh beh direi che qui ci sono in pieno!! ^_^
No ne conoscevo assolutamente l'esistenza e anzi devo ringraziare  Lucia del blog http://labalenavolante.wordpress.com che ha deciso di farmi questo regalo per me inaspettato!! :)
Le regole del premio sono queste:
-ringraziare il blog che ti ha assegnato il premio e citarlo nel post
-rispondere alle 11 domande che ti vengono poste dal blog
-scrivere 11 cose su di te
-menzionare 11 blog con meno di 200 followers
-formulare le 11 domande da porre ai blog/blogger che nomino
-informare i/le blogger del premio assegnato
Bene e ora rispondiamo…

1) Qual'è il tuo libro che rileggeresti all'infinito?
-  Rinascimento Privato di Maria Bellonci

2) Qual'è la frase o l'aforisma che più ti piace che rappresenta quello che pensi?
- " Chi fa da sè…fa da sè" (cit. da Camera Cafè)

3) Qual'è il tuo film preferito,quello che ha un po' cambiato la tua vita?
- "Il fantastico mondo di Amelie"

4) Qual'è stato il tuo primo post?
- Mini cupcakes al cioccolato aromatizzati all'arancia e zenzero

5) Qual'è la tua città preferita nel mondo, quella dove vorresti vivere?
- Dove ci sia il mare

6) Qual'è il tuo sogno più importante da realizzare?
- eheheheh beh…non ne ho uno solo :P

7) Qual'è l viaggio che sogni di fare e che non hai ancora fatto?
- Visitare bene tutta l'Italia, ma non le città d'arte…visitare tutti i paesini possibili e immaginabili, perché  sono convinta di trovare dei veri "tesori"!

8) Qual'è stato il tuo primo animale e come si chiamava?
- era un volpino e lo avevano chiamato Banana

9) Qual'è la tentazione alla quale non sai resistere?
- la birra!!!

10) Qual'è la cosa che proprio non sopporti?
- La mancanza di rispetto 

11) Qual'è la cosa che più ti rilassa?
- passare un pomeriggio sul lettone con i miei figli il mio compagno e i miei cani 

I blog ora da me premiati sono :

…uhmmmm me ne manca uno, spero non sia grave!! :(
  E adesso consegnerò i premi, vado…ciaoooooooooooo!!!




giovedì 31 ottobre 2013

STRATIFICATA di SEITAN, MELA e PATATE con SALSA AROMATICA ALLE NOCI

Non c'è niente da fare…quando vedo una ricetta A) non riesco a non farla e B) cascasse il mondo se non la devo modificare in base alle sensazioni che provo leggendola!!!
Quindi questa ricettina che sembra,solo a leggere il titolo, una cosa allucinante…in realtà è semplice ed anche relativamente veloce!
Devo anche ammettere che l'utilizzo delle mele nelle ricette salate è una vera delizia, risultano molto morbide  non solo come consistenza ma anche come sapore.
Per questa ricetta ho preferito usare il SEITAN LAVORATO A MANO perché lo trovo molto più morbido e dal sapore più intenso, ammetto anche che riesce a spezzare molto di più con gli altri ingredienti.


INGREDIENTI

1 Confezione di seitan lavorato a mano
1 patata grande
1 mela golden di medie dimensioni
6 gherigli di noci
spezie mix (rosmarino,timo, origano ecc…)
olio evo
salsa di soia
sale q.b

PROCEDIMENTO

Affetto il seitan a fettine sottili (o quello che posso fare) e lo faccio saltare in padella con l'olio un cucchiaio di salsa di soia e un cucchiaio di acqua, fino a che non prende bene il colore e metto da parte.
Pelo la patata e con una mandolina devo ricavarne delle fette belle sottili (va bene anche un coltello affilatissimo) e metto le fettine in forno sopra ad una teglia ricoperta di carta forno. Cuocio per 10/15 minuti a 170°.
Pre ndo la mela e la privo del torsolo, ma non della buccia; la taglio a fettine sottili e le faccio tostare in padella (io ci ho aggiunto un pochino di acqua) per due o tre minuti, aggiungendo un filo di olio e un pizzico di sale.

PER LA SALSA
Metto in un frullatore i gherigli e le spezie e trito tutto insieme.
A parte preparo una emulsione composta da olio, salsa di soia e un pochino di acqua; non metto il sale perché la salsa di soia è già di per sé bella saporita!
Verso nell'emulsione le noci con le spezie e con una frusta amalgamo bene gli ingredienti.
Per comporre il piatto metterò come base uno strato di seitan (tipo due fettine) e salgo alternando la mela, la patata fino ad esaurirli.
IMPORTANTE tra uno strato e l'altro verso un cucchiaino di salsa su ogni strato e poi lo faccio in modo generoso sull'ultimo strato in modo che coli un pochino ai lati…ma non troppo!! ^_^





venerdì 25 ottobre 2013

CESTINI DI FALAFEL...A MODO MIO!

Era da un sacco di tempo che volevo provare a fare i falafel, anche perchè per i ceci io ne vado davvero matta!!! Dico sul serio...non capisco più niente, è un legume che si presta a moltissime ricette e "ritocchi"; lo puoi mettere ovunque e sai che non ti deluderà...MAI!!!!
A volte mi sembra di essere letteralmente coccolata da questo legume, soprattutto quando lo si prepara in crema (con qualsiasi ingrediente aggiunto); ti avvolge in modo caldo e il suo sapore risale lentamente arrivando al palato e poi al naso!
Così ho voluto provare questa volta a fare i FALAFEL, rivisitandoli un pochino e per renderli anche più colorati alla vista che...non guasta mai!!
Posso assicurare che non è affatto una ricetta complicata, anzi tutt'altro.

INGREDIENTI

PER I FALAFEL

1 confezione di ceci lessati 250gr ca
1/2 cipolla rossa (scusate ma io uso quelle di Tropea perchè sono dolcissime)
1 cucchiaio di lievito alimentare
una presa di sale
uno spicchio d'aglio
il succo di mezzo limone
1 cucchiaio di semi di cumino macinati
3 cucchiai di olio evo
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
semi di sesamo

PER I CESTINI DI PANE

1 tazza di farina mix  (integrale e 00)
una presa di sale
1 cucchiaio di olio evo 
1/4 di lievito di birra
acqua QB

PER L'INSALATA

valeriana
qualche pomodorino ciliegino
gentile
germogli di fieno greco (o quelli che avete in casa, vanno bene anche alfa alfa, di porro sono squisiti...)


PROCEDIMENTO

Per FALAFEL frullo tutti gli ingredienti insieme, il sesamo lo tengo da parte perchè mi servirà (se poi lo volete) a ricoprire i falafel.
Devo ottenere una consistenza cremosa dell'impasto, se fosse troppo denso aggiungo dell'acqua al contrario posso usare della FARINA FIORETTO.
A questo punto prendo l'impasto e ne faccio delle piccole palline che poi passerò nei semi di sesamo, se vorrò usarli, e li dispongo su di una teglia rivestita di carta forno e spennellata con dell'olio evo; in questo modo le polpettine non si attacano! ;)
Metto in forno a 180° per 15 minuti fino a che la superficie non sarà dorata.

Mentre i falafel cuociono in forno,preparo l'impasto per i cestini. 
Sciolgo a parte il lievito in una tazza con un pochino di acqua, che metterò poi nell'impasto. In una terrina metto insieme tutti gli ingredienti compreso il lievito sciolto e aggiungo poco alla volta l'acqua perchè l'impasto deve risultare morbido e devo formare una palla che poi lascerò riposare per 10 minuti (il tempo di cottura, più o meno dei falafel).
Per fare i cestini prendo delle coppette o delle tazzine, o quello che ho in casa che mi possa permettere di posizionarci sopra la pasta e darle la forma del cestino.
Quindi...passato il tempo di posa, prendo l'impasto e lo divido in palline, tante quante voglio che siano i cestini.
Con una "cannella" (mattarello) stendo la pasta della pallina fino a che raggiunga un diametro (a occhio eh?!) di circa 12 cm.
Con la carta da forno faccio dei cerchi dello stesso diametro della pasta e li posiziono sulla pasta stessa, in modo che una volta messi sopra le ciotoline o le tazzine...non si attacano e.......non li staccate manco a pregare!!
Metto le ciotoline sopra ad una teglia ed inforno a 180° per 15/20 minuti. Il pane non deve risultare troppo croccante...
Preparo ora l'insalata mista con il condimento.
A questo punto ci si sbizzarrisce con la composizione: cestino di pane con insalatina e falafel; la quantità di questi ultimi dipende da voi e da quanto son grossi. ^_^
Buon appetito o buon aperitivo perchè fanno la loro bella figurina serviti anche per queste occasioni!! :D

domenica 6 ottobre 2013

VEGAN BROWNIE AL CIOCCOLATO FONDENTE

Merenda...merenda...merenda!!!!
Guai a non fare la merenda o rimanere senza la merenda, soprattutto la domenica quando fuori piove e la voglia di uscire...ti assale veramente come un orso sulla schiena!!! :)

Quindi...ecco qui una bella e buona torta per le domeniche uggiose (ma anche con il sole, perchè no...)
E poi dico, cosa c'è di più godurioso e coccoloso di una torta al cioccolato??? eheheheh

E allora ecco qui una ricetta super semplice e facile da fare, devo dire anche in tempi brevi e senza troppe elaborazioni in fase d'opera!
Oltre che ad essere una torta Vegan, questa ricetta non utilizza neanche il latte vegetale ma solamente acqua e olio di semi di girasole.
Personalemnte nelle torte o nella pasticerria in generale, non amo uitlizzare l'olio di oliva perché lascia un sapore troppo forte e rischia di coprire tutti gli altri...i gusti son gusti, se voi volete utilizzate pure l'olio evo, io preferisco stare sul leggero ;)


INGREDIENTI
2  tazze 1/2 di farina mix (integrale e 00)
1/2 tazza di zucchero di canna
1 cucchiaino di lievito
1 cucchiaino di bicarbonato
una presa di sale
1/2 cucchiaino di polvere di vaniglia (io uso quella della RAPUNZEL)
1 tazza di cacao amaro
1 cucchiaio di farina di cocco (facoltativa, ma a me piace tantissimo)
1/2 tazza di gocce di cioccolato
1/2 tazza di olio di girasole
1 tazza e 1/2 di acqua
4 cucchiaini di aceto di mele

PROCEDIMENTO

Prima di tutto...preriscaldo il forno a 180°

In una terrina mescolo bene tutti gli ingredienti secchi, comprese le gocce di cioccolato. Poi aggiungo gli ingredienti umidi e con una frusta mescolo tutti gli ingredienti fino a farli amalgamare bene.

Nel frattempo prendo uno stampo, rotonda o quadrata (quadrata è carina e si presta a tagliate la torta in quadrottini) la ungo e la infarino.
A questo punto metto l'impasto nello stampo e cuocio per 20 minuti.

IMPORTANTE!!!
Prima che finisca la cottura controllo sempre con uno stuzzicadenti che l'impasto sia cotto e non si appiccichi, altrimenti proseguo per altri 5 minuti la cottura.
A cottura ultimata tolgo dal forno e la faccio raffreddare in modo che si possa tagliare bene in quadrotti ^_^
Buona merenda a tutti e vi assicuro che è una vera bontà, gli elfi ne hanno mangiati 3 quadrotti quindi...fatevi sotto!!!

Triangoli di zucca, pistacchi e semi di papavero

E così è arrivato l'autunno...il freschino inizia a farsi sentire e arriva la pioggia, come in questa domenica grigia e piovosa!!
Quindi che c'è di più bello che rimanere a casa con i propri bimbi a preparare qulcosa di buono da mangiare?
Autunno = ZUCCA
...si vero ma anche castagne, melograni, mandarini e chi più ne ha più ne metta...
E visto che la zucca in casa mia non manca mai...ho sbirciato in giro per il web cercando una ricetta da sperimentare e perchè no, da modificare un pochino aggiungendo qualche ingrediente!! (non me ne voglia l'autrice originale della ricetta)!!
La ricetta originale la potete trovare qui http://bricioledicescaqb.blogspot.it/2013/09/involtini-di-zucca-e-pistacchi.html



INGREDIENTI

1 zucca di medie dimensioni (in pratica 1,5 kg più o meno)
granella di pistacchi oppure pistacchi tostati
semi di papavero q.b
2 cucchiai di lievito alimentare
una presa di sale fino
una macinata di sale dell'Himalaya

per la PASTA FILLO

1 tazza di farina
2 cucchiai di olio evo
1 presa di sale
1/2 tazza di acqua

PROCEDIMENTO

Prima di tutto si prepara la PASTA FILLO perchè richiede un tempo di posa di 30 minuti in frigorifero!!!
ALT!
Io qui metto la ricetta perchè oggi avevo tempo e voglia per farla, ma...se uno vuole la può trovare già bella e pronta nel reparto surgelati!
Nota importante: leggere bene gli ingredienti per evitare che sia presente qualche grasso strano, tipo olio di palma, strutto o quant'altro!
Il procedimento per la pasta fillo è semplice...è stenderla che diventa un pochino più laborioso, perchè più è sottile e meglio è!

Quindi metto in una terrina tutti gli ingredienti e...per ultimo l'acqua, in modo che io possa tenere sotto controllo la consistenza dell'impasto ;)
Deve diventare un impasto omogeneo e non appiccicoso; fatto questo divido l'impasto in 4 palline che avvolgerò singolarmente nella pellicola e metterò in frigor per 30 minuti
A questo punto pulisco la zucca e la taglio a pezzi, non troppo grossi altrimenti fa fatica a cuocere.Prendo una teglia e la rivesto di carta forno, metto sopra la zucca e la copro con la carta di alluminio.
Metto in forno,precedentemente riscaldato, a 200° per 30 minuti e...il gioco è fatto!!! La polpa verrà via che è un piacere! :)
Tolta la polpa la metto in una terrina e la schiaccio ben bene con una forchetta, aggiungo il sale, il lievito alimentare, i pistacchi o la granella(abbondiamo pure che non fa male) e i semi di papavero. Mescolo tutto bene e se vedo che la zucca fa un pochino di acqua ci aggiungo altro lievito.
Passati i 30 minuti prendo una pallina di pasta fillo e inizio a stenderla il più sottile che posso e la divido in 4 quadrati...a occhio di 6 cm per lato e al centro metto un po' di impasto di zucca.
Chiudo il quadrato prendendo l'angolino lo chiudo su se stesso ed il gioco è fatto!!!
Passo un pochino di olio sulla superficie dei triangoli e li cospargo di semi di papavero; inforno il tutto a 180° per 20 minuti, in modo che la pasta eviti di bruciacchiarsi alle estremità!

P.S questa pasta fillo è una PASTA FILLO CASALINGA ma vi assicuro che, pur non essendo sottilissimissima come quella che si trova nei supermercati, non fa una grinza al nostro palato...anzi!!


martedì 1 ottobre 2013

ANTIPASTO RAW

Ciao a tutti!!!
Uhmmm sarà perchè stavo sbirciando in giro nel web siti e blog di cucina che....mi è venuta una fame FOTONICA!!!
Così ho pensato,prime di mettere le mani in cucina, di postare questa ricetta veloce e semplice!
La zucchina è un frutto che si presta per tantissime ricette: Involtini,spaghetti, lasagne e altro ancora,quindi...buon divertimento!!!

INVOLTINI DI ZUCCHINE CON RIPIENO DI CREMA DI AVOCADO




INGREDIENTI per 2 persone

2 zucchine di media grandezza
1/2 avocado maturo
il succo di due limoni
sale rosa dell'Himalaya q.b (anche sale fino normale va benissimo basta usarne meno)
1/2 cipolla rossa
olio di oliva 
15 mandorle

PROCEDIMENTO

Per prima cosa metto le mandorle in ammollo per almeno un'oretta...più stanno in ammollo e meglio è, rendono tutto più cremoso!!!
Dopo aver tagliato per il lungo le zucchine a metà, con una mandolina taglio delle fette sottili che metterò su di una teglia a marinare per un'oretta con: olio di oliva, succo di limone e sale.

A parte preparo l'avocado tagliato a pezzi, la cipolla a pezzetti, le mandorle, l'olio d'oliva, il pizzico di sale e il succo di limone.
Il succo non mettetelo tutto, ma poco per volta, in modo che ci si possa regolare per quanto riguarda il gusto.
Con un frullatore ad immersione frullo bene tutti gli ingredienti fino a renderli belli cremosi.
Su di un tagliare dispongo qualche fetta di zucchina e con l'aiuto di una spatola, metto la crema di avocado.
Arrotolo le zucchine su se stesse e con l'aiuto di uno stuzzicadenti...chiudo i rotolini!
Buon appetito...ora a vado a prepararmi degli spaghetti di zucchine con salsa di avocado e tamari!

lunedì 30 settembre 2013

Una bella iniziativa



 L’iniziativa è stata promossa da Edizioni Sonda, che quest’anno festeggia i 25 anni di attività, in collaborazione con i ristoranti e locali veg, ed invita tutti i propri lettori e tutti i vegetariani e vegani italiani a trovarsi idealmente ad una cena vegan il 4 ottobre per celebrare il proprio
amore per la natura e gli animali: insomma, si tratta di una festa “simultanea” che coinvolga tutto il mondo veg italiano.
QUANTI SONO I VEGETARIANI E I VEGANI IN ITALIA?
Dal Rapporto Eurispes 2013 emerge che il 6% (ben 3.720.000) degli Italiani è vegetariano (il 4,9%) o vegano (1,1%), percentuali che sono aumentate del 2% rispetto al 2012.
Dal rapporto emerge che sono più donne ad aver effettuato una scelta etica sull’alimentazione (più del doppio rispetto agli uomini: 66,7% contro il 30,8%), una scelta dettata principalmente da motivi di salute.
PERCHE’ UNA NOTTE VEG?
La Notte Veg rappresenta l’occasione per ritrovarsi a cena, sperimentando un’alimentazione sana e genuina, e comunicando, a chi ancora non li conosce, gli aspetti positivi legati a una scelta alimentare vegana, fornendo alternative alimentari a carne e latticini, per sviluppare la consapevolezza sulle proprie scelte alimentari.
Tendiamo a non pensare a quello che mangiamo come a una questione etica – spiega Sonda in merito alle finalità dell’iniziativa -. Lo è il nostro impegno per la comunità civile, o il nostro rapporto col fisco o, al limite, la nostra vita sessuale. Raramente ci chiediamo quali siano le conseguenze etiche di cosa mangiamo: c’è mai stato un politico la cui immagine sia stata danneggiata da rivelazioni su cosa mangia?
COSA SI FA NELLA NOTTE VEG?
Cosa si fa? I ristoranti e i locali che partecipano all’iniziativa, anche non specializzati, proporranno esclusivamente una
cena e un menu’ vegan per mangiare insieme e per condividere e diffondere un messaggio di rispetto universale.
Ogni locale, ogni associazione e ogni famiglia o persona che aderirà a questa iniziativa potrà completare la serata, fino a tardi, con attività originali (presentazioni librarie, letture ad alta voce, musica, conversazioni, proiezioni…). È in via di definizione il programma all’insegna della spontaneità, in cui ciascuno possa interpretarlo, se vuole, a modo suo, con originalità e fantasia.
La casa editrice mette a disposizione la VegAgenda 2014 con i suoi autori e collaboratori, nonché tutti i suoi libri.
Insomma, una bella iniziativa per una cena buona ed etica.

Dolcemente...inizio la mia nuova avventura!

Ciao a tutti!!!!
Era da parecchio tempo che avevo l'idea di aprire un blog di cucina VEGAN, anche su suggerimento di alcune persone che mi hanno incentivata a farlo!! Tutto perchè "sgolosano" di fronte alle foto delle ricette che posto...
Premetto che oltre alle ricette Vegan includerò ricette di cucina RAW, alla quale ultimamente mi sono avvicinata per mettere a posto qualche fastidioso sintomo fisico!

Quindi perchè non iniziare questo autunnale lunedi di settembre con una ricetta dolce?

MINI CUPCAKES al CIOCCOLATO aromatizzati all'ARANCIA e ZENZERO con ZENZERO GLASSATO!!

Questi mini cupcakes mi sono stati ordinati per l'inaugurazione di un AMBULATORIO VETERINARIO https://www.facebook.com/ambvetvdr molto molto speciale!!! 


Prima di postare la ricetta di questi cupcakes volevo precisare alcune cose...semplici semplici...
1) quando scrivo farina di solito uso un mix di farina integrale con farina 00 (meglio la 0) 
2) quando scrivo TAZZA mi riferisco alla tazzotta "AMERICAN STYLE" la MUG per intenderci...uhmmmm vediamo tipo questa...

e poi...
...si parte con la ricetta!!!

MINI CUPCAKES al CIOCCOLATO AROMATIZZATO all'ARANCIA E ZENZERO

INGREDIENTI:

SECCHI
1 tazza di farina mix (integrale e 00)
1/3 di tazza di zucchero di canna 
1 punta di cucchiaino da caffè di bicarbonato
1 cucchiaino di lievito per dolci
1/2 cucchiano di zenzero secco
una pizzico di sale
(per chi piace, come a me, ci metto un cucchiaio di farina di cocco)
1/2 tazza di cacao amaro

UMIDI
1 tazza di latte di soia
un cucchiaino di aceto di mele
1/3 di tazza di olio di girasole (spremuto a freddo)
qualche goccia di aroma all'arancia (volendo lo potete sostituire con la scorza d'arancia grattugiata)

PER IL FROSTING (di copertura dei cupcakes)
Una confezione di zucchero a velo 
mezza tazza di margarina
2 o 3 cucchiai di cacao amaro
1 o 2 cucchiaini di latte di soia

PROCEDIMENTO:

IMPORTANTE!!!
PRERISCALDARE IL FORNO A 170°

Qualche minuto prima si aggiunge il cucchiaino di aceto di mele nel latte, in modo da farlo rapprendere...non allarmatevi se fa dei grumoni esagerati...va benissimo così!!!
In una bastardella (terrina da insalata va benone!!!) si mescolano tutti gli ingredienti secchi in modo da amlgamali bene!!! RICORDIAMOCI di setacciare sempre bene la farina e il cacao...
Una volta fatto questo, si aggiungono gli ingredienti UMIDI e si fanno incorporare bene!!!
A questo punto si prende lo stampo da cupcakes, pirottini e si inizia a riempire...

Con uno stampo per mini cupcakes si riescono a sfornare 12 mini cupcakes a volta, con quello normale (che va benone anche per i MUFFIN) se ne sfornano 6 ma mooooolto più grandi!
Esistono in commercio anche stampi dove se ne possono sfornare 20 per volta, ma credo che uno stampo da 12 e uno da 6 per iniziare possano andare alla grande!

Inforno per 10 minuti e a cottura ultimata si mettono su di una griglia a raffreddare
PER IL FROSTING:

In una terrina si mette la margarina ammorbidita e si inserisce il cacao poco alla volta fino a farlo amalgamare bene; lo stesso vale per lo zucchero a velo!!!
Per montare bene la margarina si usa lo sbattitore elettrico per 5 minuti dopo di che aggiungo 1 o 2 cucchiaini di latte di soia e continuo a montare per altri 3 minuti!!!
Con una sac à poche e un beccuccio a stella si decorano i cupcakese...se volete dargli un tocco in più...in cima si mette lo zenzero candito (si trova nei negozi BIO)
Buona giornata a tutti!!!!